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Come orientarsi nel Meccanismo europeo di adeguamento al carbonio alle frontiere (CBAM) per le tubazioni in lega ad alte prestazioni importate

Time: 2026-02-05

Come orientarsi nel Meccanismo europeo di adeguamento al carbonio alle frontiere (CBAM) per le tubazioni in lega ad alte prestazioni importate

Comprendere il CBAM: perché è rilevante per gli importatori di leghe

Il Meccanismo europeo di adeguamento alle frontiere per le emissioni di carbonio (CBAM) non è semplicemente un ulteriore ostacolo regolamentare: rappresenta una trasformazione fondamentale del modo in cui verranno scambiati i prodotti ad elevata intensità di carbonio. Per gli importatori di tubi in lega ad alte prestazioni (ad es. in acciaio inossidabile, duplex, leghe a base di nichel), questo costituisce sia una sfida in termini di conformità sia una potenziale opportunità competitiva.

Obiettivo principale: Il CBAM garantisce che le merci importate paghino un prezzo del carbonio equivalente a quello pagato dai produttori dell'UE nell'ambito del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS). Ciò livella il campo di gioco e previene la «fuga di carbonio», ovvero lo spostamento della produzione verso regioni con politiche climatiche meno stringenti.

Cosa devono sapere gli importatori di tubi in lega: scadenze chiave e ambito di applicazione

Fase 1: Periodo transitorio (ottobre 2023 – dicembre 2025)

  • Solo comunicazione: Ancora nessun pagamento finanziario richiesto

  • Comunicazione trimestrale: Gli importatori devono dichiarare:

    • Quantità delle merci importate

    • Diretto e indirette emissioni di gas serra incorporate nella produzione (Scope 1 e Scope 2)

    • Prezzo del carbonio pagato nel paese d’origine

  • Si applica a: Prodotti in ferro/acciaio, inclusi tubi, tubazioni e raccordi (codici NC 7304-7306)

Fase 2: Implementazione completa (da gennaio 2026)

  • Obblighi finanziari: Acquisto e restituzione di certificati CBAM

  • Prezzo dei certificati: Collegato alle aste settimanali delle quote dell’EU ETS

  • Copertura completa: Si estende alle emissioni indirette e potenzialmente ad altri prodotti più complessi

La sfida critica: calcolo delle emissioni incorporate nei tubi in lega

A differenza dell'acciaio al carbonio in massa, le leghe ad alte prestazioni presentano percorsi produttivi complessi e ad alta intensità di emissioni:

1. Emissioni dirette (Scope 1)

  • Produzione delle materie prime: L'estrazione e la lavorazione del nichel (in particolare dai minerali lateritici) emettono da 10 a 40 tCO₂/t Ni

  • Elementi di lega: La produzione di cromo, molibdeno e niobio è molto energivora

  • Fusione e affinamento: Processi di forno elettrico ad arco (EAF) o di decarburazione con argon-ossigeno (AOD)

  • Produzione di tubi: Lavorazioni a caldo, trattamenti termici e operazioni di finitura

2. Emissioni indirette (Scope 2)

  • Fonte di energia elettrica: Distinzione fondamentale tra fusori alimentati da energia idroelettrica (Norvegia, Canada) e impianti collegati alla rete a carbone

  • Fattori specifici della rete elettrica per paese: Fattore di emissione della rete cinese: ~0,6 tCO₂/MWh; rete francese: ~0,05 tCO₂/MWh

3. Considerazioni complesse sulla catena di approvvigionamento

  • Materiale Riciclato: Leghe con alto contenuto di rottame riciclato (in particolare acciaio inossidabile della serie 300) possono generare emissioni inferiori del 60–80%

  • Percorso produttivo: Confronto tra acciaierie integrate e mini-acciaierie con produzione basata su rottame

  • Requisiti di verifica: Necessità di dati sulle emissioni verificati da più fornitori

Strategia Pratica di Conformità: Un Piano d’Azione in 5 Passi

Passo 1: Mappatura della Catena di Fornitura e Raccolta Dati

  • Identificare ogni fase produttiva, dal minerale al tubo finito

  • Stabilire protocolli per la raccolta dati con i fornitori

  • Concentrarsi sui "dati primari" derivanti dalle operazioni effettive, non su valori predefiniti

Passo 2: Metodologia di Calcolo delle Emissioni

  • Seguire i metodi approvati dall’UE (attualmente simili a quelli del sistema UE ETS)

  • Per le leghe complesse, allocare le emissioni tra i co-prodotti (nickel, rame, cobalto)

  • Documentare chiaramente ipotesi e confini del calcolo

Passo 3: Coinvolgimento e Certificazione dei Fornitori

  • Implementare questionari per i fornitori relativi ai dati sulle emissioni

  • Valutare la verifica da parte di terzi per i fornitori principali

  • Sviluppare partnership a lungo termine con produttori che investono nella decarbonizzazione

Passo 4: Infrastruttura per la conformità

  • Implementare sistemi digitali per il monitoraggio delle emissioni

  • Sviluppare competenze interne o collaborare con consulenti

  • Istituire tracce di audit per tutti i dati sulle emissioni

Passo 5: Aggiustamenti strategici negli approvvigionamenti

  • Valutare i fornitori in base all’intensità di carbonio, oltre che al prezzo

  • Valutare eventuali riallocazioni geografiche: i fornitori dell’UE, del Regno Unito e degli Stati membri dell’EFTA presentano vantaggi

  • Esplorare leghe "verdi" prodotte con energia rinnovabile

Implicazioni finanziarie e gestione dei costi

Proiezioni dei costi per la certificazione

Sulla base dei prezzi attuali del sistema UE ETS (€80–100/tCO₂):

  • Tubo in acciaio inossidabile standard 316L: ~12–18 tCO₂/t × €90 = costo CBAM di €1.080–1.620/t

  • Lega ad alto contenuto di nichel 825: ~20–30 tCO₂/t × €90 = costo CBAM di €1.800–2.700/t

  • Impatto: Potrebbe aumentare i costi d’importazione delle tubazioni in lega del 5–15%

Strategie di mitigazione

  • Ottimizzazione della carbon footprint: Provenienza da produttori con emissioni verificate inferiori

  • Stoccaggio strategico: Valutare le importazioni anteriori al 2026 per progetti con tempistiche lunghe

  • Sostituzione del prodotto: Valutare se materiali con leghe inferiori possano soddisfare i requisiti

Implicazioni competitive e opportunità di mercato

Rischi per i produttori ad alta intensità di carbonio

  • I fornitori tradizionali operanti in regioni dipendenti dal carbone affrontano aumenti significativi dei costi

  • I complessi requisiti documentali potrebbero escludere piccoli laminatoi

  • Il vantaggio di prezzo di alcuni produttori asiatici potrebbe ridursi

Opportunità per gli importatori con visione futura

  • Vantaggio del primo entrante: Sistemi di conformità robusti diventano un vantaggio competitivo

  • Prodotti premium ecologici: Leghe "a basse emissioni di carbonio" differenziate sul mercato

  • Resilienza della catena di approvvigionamento: Relazioni più solide con i fornitori e maggiore trasparenza

Vantaggi dei produttori UE

  • Già inclusi nel sistema UE di scambio di quote di emissione (ETS) (nessun pagamento doppio)

  • Sistemi consolidati di monitoraggio, rendicontazione e verifica

  • Potenziale per attività di marketing "green" rispetto ai concorrenti non appartenenti all'UE

Considerazioni Strategiche a Lungo Termine

  1. Dopo il 2026: Prevista l’estensione a un numero maggiore di prodotti, l’inclusione delle emissioni di Scope 3 e regole più stringenti

  2. Tendenza globale: Regno Unito, Canada e Stati Uniti stanno valutando meccanismi analoghi: sviluppare sistemi di conformità scalabili

  3. Investimenti tecnologici: Sostenere i fornitori nell’adozione di forni elettrici, riduzione con idrogeno e tecnologie CCUS

  4. Economia Circolare: Massimizzare il contenuto riciclato nelle specifiche delle leghe, ove tecnicamente fattibile

  5. Aspettative del cliente: I clienti B2B richiedono in misura crescente trasparenza sulle emissioni di carbonio lungo le catene di approvvigionamento

Azioni immediate raccomandate

Per gli importatori di tubi in lega ad alte prestazioni:

  1. Designare la responsabilità CBAM: Assegnare un team o un individuo per guidare gli sforzi di conformità

  2. Effettuare una valutazione pilota: Calcolare le emissioni incorporate per i prodotti con il volume più elevato

  3. Coinvolgere i principali fornitori: Avviare conversazioni sulle loro capacità di misurazione delle emissioni

  4. Valutare l’impatto finanziario: Modellare i costi CBAM sul portafoglio di prodotti e sui prezzi

  5. Monitorare gli aggiornamenti normativi: Gli atti di attuazione CBAM sono ancora in fase di evoluzione: rimanere informati

Conclusione: Dalla conformità alla strategia competitiva

Il CBAM rappresenta molto più di una tassa: è una rivalutazione fondamentale di ciò che costituisce il "costo" nei materiali industriali. Per gli importatori di tubi in lega ad alte prestazioni, una gestione efficace richiede:

  • Padronanza tecnica di complessi calcoli delle emissioni

  • Trasformazione della catena di approvvigionamento verso trasparenza e condivisione dei dati

  • Riallineamento strategico dell’approvvigionamento basato sull’efficienza carbonica

Chi considera il CBAM un’opportunità strategica, anziché un semplice onere di conformità, otterrà vantaggi in un mercato sempre più sensibile alle questioni climatiche. I tubi in lega del futuro saranno valutati non solo per le loro proprietà meccaniche e la resistenza alla corrosione, ma anche, in egual misura, per la loro impronta di carbonio.

Avviate oggi la vostra valutazione. Il periodo transitorio è l’occasione per costruire sistemi, testare metodologie e sviluppare relazioni con i fornitori prima dell’entrata in vigore degli obblighi finanziari nel 2026.

Prec : Codice ASME B31.3 per tubazioni industriali: considerazioni particolari nella progettazione con composizioni di lega non standard

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